L’autopsia come accertamento tecnico non ripetibile

Christian Pallante - 11/04/2022

Cass. pen., Sez. IV, 14 gennaio 2021, n. 16819 – Pres. Izzo, Rel. Nardin.

 

Nella sentenza in esame, la Suprema Corte torna nuovamente ad interrogarsi sull’annosa questione relativa ai rilievi e agli accertamenti tecnici, ponendo l’accento sul delicato tema dell’esame autoptico.

Il caso di specie prende le mosse dalla morte di un’anziana donna, avvenuta a causa della sua caduta dalla tavola spinale durante il trasporto verso l’ambulanza, non avendola i soccorritori assicurata con le cinghie di sicurezza.

Sia il Tribunale che la Corte d’appello di Roma condannano gli imputati in ordine al reato di cui all’art. 589 c.p., per aver cagionato la morte della donna.

Ricorre per Cassazione il difensore degli imputati lamentando tra l’altro la violazione della legge processuale, con riferimento all’art. 360, co. 1, c.p.p., che prescrive il dovere di avviso del p.m. verso l’indagato, la persona offesa e i difensori, tutte le volte in cui occorre procedere ad accertamento tecnico non ripetibile.

Più precisamente, gli imputati evidenziano le lacune della condotta del p.m., segnalando come detta parte non abbia notificato l’avviso dell’esecuzione di detto accertamento anche alle persone, che pur non essendo iscritte nel registro degli indagati, erano già attinte da indizi di reità al momento del compimento dell’atto investigativo.

Investita della questione, la Corte si interroga circa la necessità di detto avviso nel caso in esame: posto che l’esame autoptico rientra tra le forme di accertamento tecnico non ripetibile (in questo senso, tra le tante, Cass., Sez. I, 08.06.2004, n. 37072, in CED Cass., n. 229970; Cass., Sez. IV, 21.01.2004, n. 7237, ivi, n. 227351), non potendosi più ripetere un’attività di tal genere, con precipuo riferimento al dettato dell’art. 116 disp. att. c.p.p. Di conseguenza, è indubbio che il p.m. sia tenuto a fornire gli avvisi sopra indicati verso tutti gli interessati.

Con riferimento al soggetto non indagato, ma fortemente indiziato, quale autore del reato, i giudici si affidano ad un indirizzo ormai consolidato, per cui “l’avviso di espletamento di un accertamento tecnico non ripetibile, con la conseguente assicurazione dei diritti di assistenza difensiva, deve essere dato anche alla persona che, pur non iscritta nel registro degli indagati, risulti nello stesso momento raggiunta da indizi di reità quale autore del reato oggetto delle indagini” (in questo senso, fra le altre, Cass., Sez. II, 26.04.2018, n. 34745, in CED Cass., n. 273543; Cass., Sez. V, 8.10.2014, n. 5581, ivi, n. 264216). D’altra parte, la Corte precisa che, dalla consultazione degli atti processuali, è emerso che già la denuncia indicava gli autori di reato come “coloro che operavano sull’ambulanza”, mentre il p.m. – che ha affidato l’incarico di consulenza in un momento successivo – non si è preoccupato di fornire l’avviso di espletamento dell’accertamento ai soggetti che formalmente non sono iscritti nel registro.

Proprio sulla scorta di tali motivi, i giudici di legittimità dichiarano fondata la doglianza: il p.m., non attuando l’avviso ex art. 360, co. 1, c.p.p., impedisce il pieno instaurarsi delle garanzie difensive. La Corte non può far altro che annullare la sentenza di appello senza rinvio, sancendo la nullità dell’accertamento tecnico irripetibile per violazione della legge processuale.

 

 

 

 

Bibliografia essenziale

AA.VV., Manual de Medicina Legal para Juristas, a cura di Cartagena, Santo Domingo, 2016; G. ARCUDI – G. L. MARELLA, Il cadavere e la scena del crimine: un binomio inscindibile, in AA.VV., Manuale delle investigazioni sulla scena del crimine, a cura di Curtotti – Saravo, rist. agg., Torino, 2019, p. 713 ss.; D. CURTOTTI, Rilievi e accertamenti sul locus commissi delicti nelle evoluzioni del codice di procedura penale, in AA.VV., Manuale delle investigazioni sulla scena del crimine, a cura di Curtotti – Saravo, cit., p. 41 ss.; D. CURTOTTI, Rilievi e accertamenti tecnici, Milano, 2013; R. B. DETTMAYER – M. A. VERHOFF – H. F. SCHÜTZ, Forensic Medicine. Fundamentals and Perspectives, Berlino, 2014; G. A. NORELLI – C. BUCCELLI – V. FINESCHI, Medicina legale e delle assicurazioni, II ed., Milano, 2014; S. SOTTANI, Rilievi e accertamenti sulla scena del crimine, in Arch. pen., 2011, n. 3; L. SURACI, L’atto irripetibile, Padova, 2012; P. TONINI, Considerazioni su diritto di difesa e prova scientifica, in Arch. pen., 2011, n. 3; P. TONINI – C. CONTI, Manuale di procedura penale, XXII ed., Torino, 2021; E. TURCO, Le indagini di polizia giudiziaria, in AA.VV., Trattato teorico pratico di diritto processuale penale – Vol. V: le indagini preliminari e l’udienza preliminare, a cura di Negri, Torino, 2017, p. 215 ss.