European union: serious and organised crime threat assesment
Il SOCTA 2021 dell’UE è il risultato di un’analisi dettagliata riguardante la minaccia della criminalità organizzata che la stessa Unione Europea deve affrontare per fornire informazioni utili agli operatori, ai decisori e in generale a tutti coloro che sono interessati alla materia. Come valutazione delle minacce, il SOCTA è un documento lungimirante che valuta i cambiamenti nel panorama dell’illegalità. Il rapporto illustra gli sviluppi attuali e quelli previsti, identificando i criminali coinvolti in attività illecite e descrivendo i fattori che modellano la criminalità all’interno dell’Unione Europea.
Il compito del SOCTA è quello di descrivere in maniera dettagliata le operazioni svolte dalle reti criminali e in che modo le attività minacciano la nostra società, l’economia e le istituzioni dello Stato. La criminalità organizzata comprende una vasta gamma di attività illecite, che vanno dal commercio di droghe illegali ai crimini come ad esempio il traffico di migranti, la tratta di essere umani, la criminalità economica e finanziaria. Il rapporto si sofferma in particolar modo sul traffico illegale di sostanze stupefacenti e di droga, in tutta l’Unione Europea.
Il mercato europeo della droga è alimentato da reti sofisticate, le quali utilizzano una varietà di modi operandi impegnati in attività di traffico all’ingrosso o nella distribuzione al dettaglio. L’uso della violenza, connessa al commercio della droga è aumentata notevolmente negli ultimi anni. In particolare, il commercio di cocaina e della cannabis ha innescato un numero significativo di violenti incidenti, uccisioni, sparatorie e intimidazioni. In alcuni Stati membri, la concorrenza tra i fornitori di droga si è intensificata, determinando un aumento del numero di scontri. La natura degli stessi incidenti appare mutata. Un numero crescente di criminali usa la violenza in maniera ancora più offensiva tramite l’uso di armi da fuoco ed esplosivi.
Oltre all’uso della violenza, anche il fenomeno della corruzione consente il traffico di droga e le stesse reti criminali ne fanno uso. Secondo alcune indagini dell’Europol, la corruzione all’interno dei paesi europei è stata ampiamente sottovalutata. Gli Stati membri continuano ad essere riluttanti nel segnalare questo tipo di fenomeno o a soffrire di notevoli lacune di intelligence. Tuttavia la corruzione viene utilizzata per minare le infrastrutture, superare i valichi di frontiera e per ottenere gli accessi a porti ed aeroporti. Un altro fattore che è ampiamente utilizzato per facilitare la produzione e il traffico di droga è la tecnologia.
Le applicazioni, i servizi e i dispositivi criptati sembrano essere i principali mezzi di comunicazione utilizzati dai criminali coinvolti nel traffico di stupefacenti. Sono comunemente utilizzati i software crittografati basati su Pretty Good Privacy (PGP) e le applicazioni di crittografia commerciale. Negli ultimi anni il commercio online di droga è in continua evoluzione, ma la fornitura di sostanze tramite le piattaforme online rimane limitata rispetto alla tradizionale fornitura offline. Il commercio online avviene tipicamente a livello di vendita al dettaglio, con frequenti spedizioni individuali ma di piccole dimensioni.
Le reti criminali invece, impegnate nel traffico all’ingrosso di droga, continuano a fare affidamento sulla logistica offline.
L’uso delle piattaforme del dark web per distribuire stupefacenti è aumentato, nonostante alcuni significativi successi delle forze dell’ordine, come ad esempio la rimozione di alcune delle piattaforme più trafficate. Questi successi, in combinazione con attacchi informatici alle piattaforme, frodi in uscita o chiusure volontarie, sembrano aver generato una certa sfiducia tra gli utenti e potrebbero aver rallentato il tasso di crescita.
Ad oggi questo tipo di commercio crea una economia sommersa, che ha come obiettivo quello di minare le comunità locali, creando strutture criminali, radicate nel tempo. Inoltre, la presenza di reti criminali nelle comunità locali mina i valori sociali, indebolisce lo Stato di diritto e contribuisce ad una cultura dell’impunità. Oltre alla criminalità organizzata, tutte le attività illecite che circolano all’interno dell’Unione Europea, sono state alimentate nel corso dell’anno dal Covid-19. Il rapporto spiega come la pandemia abbia creato i presupposti per la diffusione di queste attività, innescando potenziali ricadute economiche e sociali. I gruppi criminali hanno intensificato le loro attività, sfruttando la vulnerabilità delle istituzioni e adattandosi alle nuove situazioni, traendo profitto dalle nuove opportunità commerciali che l’economia pandemica ha presentato.
Per ulteriori informazioni si rimanda al rapporto completo